populismo vs intellettuali

I miei ricordi sulla triste adolescenza che ho passato sono colmi di moralisti ignoranti e drogati < non facevano altro che organizzare rave e manifestazioni. Era carino che sopra il carretto, oltre l’altrettanto ignorante “dj-reg”, ci fosse un rappresentante politico di sinistra (che metteva i soldi). Ed è anche vero che con il pretesto di difendere i diritti (non il dovere) allo studio, dimostravano una completa noncuranza quando distruggevano macchine, vetrine di negozi, cassonetti bruciati e bla bla bla. Chiedevo e richiedevo ma nessuno sapeva rispondere a poche semplici domande, una fra tutte > perché? Non chiarivano nulla ma sapevano imporre bene il loro pensiero. Era molto fascista la cosa.

Ricordo che occupavano la scuola ogni anno e per ben tre mesi niente lezioni, un poco come le lunghe pause all’università per darsi gli esami.

Hanno creato i grandi filoni per distinguere il diverso dallo standard < credo che siano questi i veri populisti.
Il mio pensiero non è standard? Scriveranno sul mio volto razista, omofobo, maschilista ecc…
Gli indecisi nel mezzo non sapendo da che parte stare decideranno in base al numero (si sentono più sicuri) e per l’eleganza del termine (intellettuale).

Sono gli intellettuali a stabilire cosa sia il progresso. Nessuno però si chiede cosa possa essere o in che verso vada. Lo leggono e basta > ha il sapore di propaganda.
Per intellettuale il più delle volte non si intende un plurilaureato, ma un artista e personaggio televisivo ignorante e strapagato.

Un progresso-stabilito è solo controllo. Il controllo ha (è) l’ombra del potere. Il potere chi lo ha? È ovvio, l’uomo in giacca e cravatta accanto allo sporco dj con i rasta che se la suona, il tutto sul carretto trainato dagli imbecilli e veri populisti.

Non sono intellettuale ma non seguo chi si fa chiamare intellettuale. Io non sono cretino, ho una mia testa. Gli altri hanno le loro e apparteniamo come ai tanti a questo pianeta.
È offensivo che qualcuno crei il pacchetto Intellettuale, come se il resto fosse l’ignoranza che non ha la forza di elevarsi. Questo è razzismo.

Si però… pussyhat! > cappello figa? Fa onore che dei bambini in USA indossino e sfilino questa PROPAGANDA.

Se fossi Joker

SQUOLA > motivo di risate. Banchi increduli si avvinghiano l’un altro su di me. Si accalcano le risate dei plebei < scopro che l’uomo è cattivo.
Tra loro, chi dovrebbe tutelarmi non lo fa, ma anzi alimenta la massa indigena… l’Insegnante, questo Dio mentore di ideali e valori comunisti; si è visto (infatti) come la sua età si mescolasse con quella dei quattordicenni.

E lo vedo anche ora, tutti che si credono insegnanti e (d)istruttori di ideali, mentre si fottono dalle risate seduti sopra matrimoni scuciti dalla moda e dalla voglia di “spararsi” la vita (in bocca) a 50 anni. Perché no, ognuno decide di far ciò che vuole. Ognuno è libero di mangiare la merda che vuole.

La lavagna e il gesso mi fanno impressione, le unghia rimangono limate e strillano stricate su quel nero opaco, la polvere mi sembra conoscente.
A casa ne ho tanta. E da molto che non la tolgo dai miei ricordi.

Ridono perché sono un cretino e ignorante. Ridono perché non ho l’orecchino. Ridono perché non bevo vino. Ridono perché sono umani. Ridono.

Ridono perché hanno tatuaggi, ridono perché si colorano i capelli, ridono perché scopano e ridono perché fumano. Ridono perché si drogano; ridono perché brucano le pecore e loro le riflettono. Ridono i centri sociali, ridono.

Invidio i 10 che portano sulle pagelle, io al massimo porto il 6. Li vorrei vedere questi bastardi ridotti come lo ero io. Straziato con la febbre della paura a casa che piango con minacce sorde di sguardi inquieti > i genitori, guastafeste.

Eppure io ci credo al matrimonio, è un sacrificio. Un progetto > evidentemente oggi il mainstream consiglia di stare soli.

Mi commuovo un istante, sono rimasto in linea con l’asilo. Me la gioco solo saltando tra un muretto e l’altro.

I 10 e i banchi si tirano quella cazzo di palla, simulano i calciatori di palle.

Se fossi Joker, voi tutti sareste Batman. Ad ognuno di voi il vostro pipistrello.
Io me la rido… siete voi i pagliacci.

ombra…

Perché dovrei ascoltarti? Diciamo che ho in mente qualcosa che ti riguarda ma non sono del tutto convinta che ti piacerà. Vorrei adescarti, ma non posso. Mi hai avuto sempre dietro le tue spalle ma non ti sei mai girata, mai una volta che riuscissi a guardarmi.
Io al contrario tuo, ci sono sempre stata. Ti ho osservato per tutto questo tempo mentre eri li difronte alla finta ombra. Io però sono quella vera… fatta solo di aria e fantasia.

Liberami

Liberami

Liberami

è assurdo

È bello l’aborto, non a caso esiste la caramella.
È bello l’aborto, non a caso esiste la caramella.
È bello l’aborto, non a caso esiste la caramella.
È bello l’aborto, non a caso esiste la caramella.
È bello l’aborto, non a caso esiste la caramella.

«Assurdo è ciò che è privo di scopo. Recise le sue radici religiose, metafisiche e trascendentali, l’uomo è perduto; tutte le sue azioni diventano insen- sate, ridicole, inutili» > IONESCO

Mangiamola insieme, si compra al supermercato e ha il gusto di banana.
Mangiamola insieme, si compra al supermercato e ha il gusto di fragola.
Mangiamola insieme, si compra al supermercato e ha il gusto di lampone.
Mangiamola insieme, si compra al supermercato e ha il gusto di ciliegia.
Mangiamola insieme, si compra al supermercato e ha il gusto di mela.

«Assurdo è ciò che è privo di scopo. Recise le sue radici religiose, metafisiche e trascendentali, l’uomo è perduto; tutte le sue azioni diventano insen- sate, ridicole, inutili» > IONESCO

la vita è fatta (da una fabbrica di operai) per essere vissuta, e nessuno in alcun modo deve opporsi a questa legge anti-naturale. È x cuesto ke io cambierò, mi convincerò di essere omosessuale perchè voglio la foglia sul ramo liquefarsi ed essere cosí poi aria e non terra. Io vi dico che per queste ragioni (religione) così come sono state fatte e concepite dagli operai, io mi sposerò con uomo dopo essere diventato donna. Si!!!!! È l’assurdo!
Staccami quindi le radici, fammi essere libero, fammi scordare il dramma della vita che scorre e si esaurisce inevitabilmente, cosicchè possa tastare in tempo i profumi squisiti nelle cucine dei mischini… apprendi? La stai tritando la mia foglia?

«Assurdo è ciò che è privo di scopo. Recise le sue radici religiose, metafisiche e trascendentali, l’uomo è perduto; tutte le sue azioni diventano insen- sate, ridicole, inutili» > IONESCO

rifiuto, straniamento, alienazione, sgomento, deformazione > AVANGUARDIA

THINK DIFFERENT? No! PENSO INVERSO.