VerrĂ  a salvarmi

Luce, in fondo che mi acceca. Chiudo gli occhi e subito li riapro, ma ora solo profonda oscuritĂ .
Nuoto verso quel punto bianco che di colpo mi appare. All’improvviso mi accorgo che non ce nulla.
Mi rendo conto che la mia convinzione era tanta da farmi vedere quello in cui credevo.
Sono solo…
Devo tenere i nervi fermi per resistere, prima o poi qualcuno, verrĂ  a salvarmi.

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Questa doccia…

Questa doccia, sentire acqua, solo acqua che ti scorre per tutto il corpo e pensare, pensare tanto alla giornata passata, pensare a tutto quello fatto e a tutto quello che c’è da fare ancora. Niente, solo il rumore dell’acqua mi sente e mi ascolta… stare con lei mi consola.

Punizione

Cosa è che ci regola, i casi e le cause di vita. No.
Siamo noi, la nostra soggettivitĂ  a dare un senso a tutto, il nostro potere. Eppure è un paradosso ma questa libertĂ  è l’unica cosa che ci rende non liberi, come degli schiavi. Beati ovviamente all’interno di una cella, li si che siamo liberi, ma quando e se ci accorgiamo che siamo qui dentro cosa succede?
Non facciamo altro che passare tutta la vita qui dentro o qui dietro, per come si voglia intendere, le sbarre di una immensa prigione di cui noi siamo gli stessi artefici (in modo inconscio ovviamente, chi vorrebbe stare al buio per sempre?).

Il Mondo, una grande illusione, e perchĂ©? Beh l’abbiamo voluto noi, siamo dalla natura sadica, disonesta e soprattutto stupida, pensiamo di “essere” separati l’uno dagli altri, o siamo tutti un’ unica realtĂ ? Noi crediamo nella prima opzione, ed è questo che ci frega e ci mette in catene, siamo dei dannati arrabbiati l’uno contro l’altro semplicemente perchĂ© quell'”altro” vogliamo sovrastarlo, ma si può scavalcare se stessi.

E la nostra punizione è questa, scontare una lunghissima e interminabile pena per aver odiato immensamente noi stessi per un motivo al quanto futile.