è l’Inferno

Ho visto quello che mi hai fatto e vorrei vederti solo morire.
Tu godevi di quei spazi tra un tiro e un altro. Come un ripresa ed una cadenza tu cantavi.
Ti piace il suono delle mie preghiere quando ti senti in colpa e reciti nel tuo fango.
Tu sei il fango. Sei il risultato di una malformazione naturale. Avresti voluto estenderti pure sopra i tuoi figli, forse per scaricare il peso della tua vita su di loro. Come l’architrave ed i pilastri sotto > i due bambini stanno a letto, fai con calma.

Il tuo non è un tempio, è l’inferno.