Disturbo…

Piango, vedo dei bambini, loro non parlano ne di me, ne con me. Però per fare quello, intendo parlare, lo sanno fare molto bene, ti dicono la verità.
Anch’io ero bambino, non ero così.

Chiacchierano, ridono, corrono, si muovono in ogni modo, urlano, si spingono divertiti l’uno contro l’altro e dopo crescono. Non cambiano, ma si evolvono però rimangono sempre gli stessi.
Una particolarità che ricordo bene di quando ero bambino e che ero solo, perché? Mi evitavano, come se non esistessi e non servissi in qualche modo.
Peccato, ci tenevo far parte di loro, talmente tanto che li ho sempre studiati, sentendo questo dovere quasi come un compito prestabilito.

Loro uscivano insieme poi il pomeriggio, si vedevano sempre invitandosi tra di loro, facevano congiungere anche i genitori.